Ricordi di Viaggio

Alcune foto dei luoghi che hanno rapito il mio cuore

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.

John Ernst Steinbeck


Vilamendhoo Island Resort & Spa.

Terzo viaggio alle Maldive e prima volta al Vilamendhoo Island Resort.

Appena giunti nel resort siamo stati accolti da personale gentile e da una rinfrescante bibita di benvenuto. Operazioni di check-in rapide e in pochi minuti eravamo già in camera, beach bungalow numero 117. La posizione della stanza non è certo delle migliori: l’isola, infatti, come da titolo ha due volti. Metà isola ha spiaggia più o meno abbondante e con accesso diretto al mare, mentre l’altra metà ha muretti anti erosione e l’accesso in acqua attraverso delle scalette o delle piccole porzioni di sabbia. La differenza tra le due parti è davvero notevole e si ha l’impressione di essere in due isole completamente differenti. È ovvio che siamo sempre alle Maldive e l’isola è comunque splendida, ma visto che i prezzi per i beach bungalow standard sono uguali sia da un lato sia dall’altro certe differenze devono essere sottolineate. Fortunatamente nel periodo del nostro soggiorno, non essendoci il tutto esaurito, ci è stato possibile il cambio di stanza e alla fine ci è stato assegnato il beach bungalow numero 187: tutt’altra storia. Spiaggia per i lettini, accesso diretto, pass per il reef a pochi metri.

Passiamo al dettaglio:

Reef.
Davvero fantastico, il più bello tra quelli visitati alle Maldive. In molti punti sta riprendendo splendidi colori (dopo la catastrofe causato dal niño) e brulica di vita. È indescrivibile l’emozione di nuotare attorniati da migliaia di pesci angelo, balestra, castagnole, pappagallo. Per non parlare delle tante murene presenti, una tartaruga che frequenta la barriera abitualmente, aquile di mare, pesci palla, pesci scatola e tanto, tanto altro. Ogni giorno è stata un’emozione. Da sottolineare la presenza di numerose pass di facile accesso segnalate da boe che consentono senza difficoltà alcuna di uscire dalla laguna interna verso l’esterno. La cosa che vorrei far presente e che ho già riferito al resort è il comportamento assai discutibile di alcuni ospiti: il sostare in piedi sulla barriera, calpestando coralli senza alcun rispetto. Tali incresciosi episodi riguardavano molto spesso clientela cinese. Mi auguro che ogni resort, oltre a badare come è ovvio all’economia, provveda a formare con maggior impegno gli ospiti al rispetto di una natura tanto bella quanto fragile.

Camera.
Spaziosa e arredata con gusto: pareti colorate, letto a baldacchino, cassaforte e ogni confort a disposizione. Bagno semi all’aperto e molto ampio. Non gradevole la presenza di numerose e grandi formiche che la sera invadevano anche la stanza da letto.

Ristoranti.
Provato solo il Funama Restaurant, ristorante a buffet incluso nel prezzo del quale non siamo rimasti del tutto soddisfatti. La qualità generale non è eccelsa e la cucina risente molto delle influenze asiatiche e indiane. Spezie in abbondanza e aglio e cipolla presenti quasi in ogni piatto. Premesso che in vacanza non vado certo per mangiare, avrei comunque gradito maggior scelta e varietà. Da promuovere l’angolo cottura con il wok che a ogni pasto preparava al momento degli ottimi piatti saltati e il pavimento in sabbia.

Bar.
Abbiamo provato il Bonthi Bar e il Sunset Bar: entrambi offrono la possibilità di gustare un’ampia gamma di bevande, alcoliche e non. I prezzi non sono eccessivi, i cocktail si aggirano intorno ai 10 dollari e sono preparati ottimamente. Da provare il kurumba, cocco fresco da bere: ottimo e dissetante.

Personale.
Il personale sull’isola è numeroso e lavora con grande impegno. Addetti alla reception molto disponibili, camerieri gentili e sempre pronti. Roomboy non particolarmente gentile ed efficiente. L’unica cosa “negativa” che ho riscontrato, ma che per alcuni può essere un pregio, è la grande discrezione del personale: questo, nel mio caso, si traduce in una sensazione di distacco e di freddezza nei rapporti. Nelle altre isole visitate, ci sentiva come a casa, e una volta andati via ci si lasciava un piccolo pezzo di cuore. Questa sensazione al Vilamendhoo non l’ho per niente percepita.

In conclusione: 
consiglio questo resort senza esitazioni per la splendida barriera corallina che circonda tutta l’isola. Chi ama il relax e un’atmosfera internazionale non potrà che rimanere soddisfatto.




Viktoria Volkova

Consigliato a chi ama una barriera corallina facile da raggiungere e ricca di vita…

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